Si terrà il prossimo 19 marzo 2026 a Imola un importante momento di confronto e approfondimento dedicato al mondo vitivinicolo. Organizzato da CIA Imola, il convegno dal titolo “Viticoltura: gestione di cantina e aggiornamenti tecnici” punta i riflettori sulle sfide burocratiche e operative che i produttori devono affrontare.
Dall’11 al 14 maggio 2026, presso il quartiere fieristico di Fiera Milano Rho, torna TUTTOFOOD, la fiera internazionale B2B di riferimento per l’intero ecosistema agroalimentare. Giunta alla XI edizione, la manifestazione prevede la partecipazione di oltre 100.000 visitatori professionali e migliaia di aziende espositrici, con un focus su innovazione, sostenibilità e networking globale.
Con la Delibera 181 del 09/02/2026 è stato pubblicato il bando con contributo a fondo perduto rivolto alle imprese agricole Emiliano-Romagnole per la ristrutturazione e la riconversione di vigneti, adatti alla produzione di vini Doc e Igp, valorizza i vini di qualità legati al territorio. Dotazione finanziaria per l’annualità di 12.534.787 €.
Guiderà l’associazione imolese per i prossimi quattro anni insieme a una squadra di imprenditori agricoli composta da giovani e donne
Cambio al vertice di Cia-Agricoltori Italiani Imola: Jacopo Giovannini, titolare dell’azienda vitivinicola “Vini Giovannini” sulle colline imolesi, è stato eletto nuovo presidente dell’associazione. Giovannini raccoglie il testimone da Luana Tampieri, che continuerà a mettere la sua esperienza al servizio dell’associazione all’interno del comitato esecutivo.
Nominati anche Emanuele Rossini e Catia Samorè rispettivamente al coordinamento dei giovani agricoltori di Agia e di Donne in Campo Imola
Passaggio di testimone ai vertici di ANP, l’associazione che rappresenta i pensionati della Cia Agricoltori Italiani di Imola. Nel corso della IX Assemblea elettiva è stato nominato come nuovo presidente Bruno Bertuzzi che raccoglie l’eredità di Marta Brunori, alla guida dell’organizzazione negli ultimi otto anni. Nel corso dell’assemblea sono stati nominati anche i nuovi coordinatori dei giovani agricoli e delle donne: Emanuele Rossini per Agia (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) e Catia Samorè per Donne in Campo. Un forte segnale di coesione non solo imprenditoriale ma generazionale, per superare insieme le sfide sempre più complesse del settore agricolo e creare una società più equa e sostenibile.
Pubblicato l’avviso pubblico “Richiesta di partecipazione alla Fiera Agricola del Santerno 2026“. Sono quindi aperte le iscrizioni per partecipare alla 14ª edizione della Fiera Agricola del Santerno che si terrà ad Imola, all’interno del Complesso del Sante Zennaro, in via Pirandello n.12:
Le principali novità fiscali della Legge di Bilancio 2026:
ALIQUOTE IRPEF Riduzione dal 35% al 33% l’aliquota del secondo scaglione che si applicherà a partire dal 01/01/2026 periodo d’imposta 2026 ( 730/2027 e redditi PF 2027). Le aliquote Irpef si divideranno in: 23% fino a 28.000 euro di reddito imponibile aliquota 33 % per reddito imponibile superiore ai 28.000 euro e fino ai 50.000 euro 43% per reddito imponibile superiore ai 50.000 euro
La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità a favore delle famiglie e dei genitori lavoratori, rafforzando le tutele su congedo parentale e congedo per malattia dei figli. L’obiettivo è chiaro: migliorare la conciliazione tra vita privata e lavoro, ampliando tempi e diritti per la cura dei figli.
La Regione Emilia Romagna ha approvato il Bando SRD04 Azione 1 Cat. 1.7 per l’anno 2026 – “Investimenti per migliorare la coesistenza tra agricoltura, allevamenti e fauna selvatica”.
“Accetteremo il Mercosur solo alle nostre condizioni. Per questo siamo oggi a Strasburgo con centinaia di agricoltori arrivati da tutta Italia. Ribadiamo al Parlamento europeo che senza reciprocità piena e controlli serrati non c’è accordo che tenga. L’agricoltura ne uscirebbe a pezzi”. Dalla seconda mobilitazione europea nell’arco di due mesi, dopo quella a Bruxelles, si leva la voce del presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini. Dati alla mano, lo scenario è preoccupante, soprattutto per i comparti più sensibili: zootecnia e risicoltura in testa.